Anna Magnani: La biografia (Overlook)

Anna Magnani: La biografia (Overlook)

Matilde Hochkofler

Language: Italian

Pages: 257

ISBN: 2:00355024

Format: PDF / Kindle (mobi) / ePub


Anna Magnani si è sempre sentita abbandonata sin da quando bambina viveva a Roma con la nonna “tra una lacrima di troppo e una carezza in meno”, quella carezza che avrebbe voluto ricevere dalla mamma lontana. Proprio dal desiderio di quell’amore negato nasce la sua vocazione artistica che la spinge a cercarlo nell’applauso del pubblico. Dalle tavole del palcoscenico dove si rivela interprete di dolente drammaticità all’affermazione comica nelle riviste accanto a Totò, dalle particine nei film degli esordi al grande riconoscimento internazionale con Roma città aperta, fino a La rosa tatuata che, prima attrice italiana, le fa conquistare l’Oscar. Nei suoi ricordi, in quelli del figlio Luca, nelle lettere degli amici e dei compagni di lavoro rivivono i retroscena drammatici e irresistibili del cinema tra Cinecittà e Hollywood sullo sfondo della società italiana e dei suoi cambiamenti.

Il volto irregolare segnato dalle esperienze della vita, i grandi occhi luminosi, i capelli scarmigliati, la voce roca, la risata improvvisa, Anna vive il profondo bisogno di libertà che la porta a cercare l’indipendenza. Le sue appassionate storie d’amore, le tempestose litigate, le polemiche e le provocazioni ne fanno l’interprete-personaggio che sullo schermo si alimenta della propria fragilità, delle insicurezze e delle contraddizioni di un carattere forte, sempre sul punto di esplodere. La donna e l’attrice non sanno separarsi l’una dall’altra nelle figure femminili a cui dà vita con tutta se stessa, con la partecipazione totale di chi non si allontana mai dalla propria autobiografia. Nei personaggi indimenticabili dei suoi film – la leader di L’onorevole Angelina, l’amante di Una voce umana, la mamma di Bellissima, la dark lady di Nella città l’inferno, la comparsa di Risate di gioia, la prostituta di Mamma Roma – Anna ci viene incontro con le braccia aperte in una richiesta di aiuto, di complicità, d’amore.

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fine di ottobre Anna sta partendo per Milano. È stata invitata alla proiezione di L’automobile, organizzata per i produttori delle televisioni straniere al Mifed, il Mercato Internazionale del Film, del Telefilm e del Documentario. Ma accetta volentieri di parlare di Trilussa con la sua amica Jolena Baldini, che su “Paese Sera” si firma Berenice, in occasione del centenario della nascita. “Conobbi Trilussa al ristorante,” ricordava. “Allora abitavo in via dell’Amba Aradam, a Porta Metronia. Ero

scena aperta, che Anna accoglie senza interrompere l’azione. Il suo estroso temperamento si esprime nei personaggi congeniali sia del teatro di prosa che negli sketch di rivista. Dato che non è il docile strumento interpretativo capace di piegarsi a una convenzione sia pure la più alta, ha bisogno di essere se stessa, di togliere o di aggiungere secondo il proprio estro. Alla fine dell’anno riprende il dramma al Quattro Fontane. FRANCESCO, FRANCESCO! Nel 1945 Anna ha trentasette anni, un’età in

perché mi mancava mia madre. Forse è questa mancanza che mi ha riempita di complessi,” ricorderà in un’intervista. “A casa sentivo spesso parlare di mia madre. Guardavo l’album delle fotografie e ne ero molto orgogliosa. Mamma era bellissima, bruna, con gli occhi color dell’acciaio. Avrei tanto voluto assomigliarle. Purtroppo, però, io vivevo con la nonna, non con la mamma, e quando ero allungata sul letto non potevo parlarle dei miei sogni e delle mie fantasticherie, non potevo sentire la sua

Li ringrazia e si augura di lavorare ancora con loro. Dopo il ritorno in Italia, vive ancora proiettata oltreoceano dove spera che si concretizzino i progetti di cui ha parlato a lungo con i suoi amici americani. Wallis e Joseph Hazen, i produttori che la apprezzano e vorrebbero mettere subito in cantiere altri film con lei. Irene Lee, l’assistente di Wallis, una delle sue più accese sostenitrici. Martin Jurow, l’agente della William Morris che l’ha aiutata nelle varie fasi dell’avventura

di autori francesi, molto rappresentati in quegli anni. Già da qualche giorno il suo nome campeggia sulle locandine subito dopo quello dei direttori: “Prima attrice: Anna Magnani.” Ben presto è la sua serata d’onore. In una foto scattata a Milano, all’interno della Taverna degli artisti Penna d’oca club, è seduta a un tavolo coperto da un’ampia tovaglia candida attorniata dagli attori della compagnia. Accanto a lei, sorridente nel suo bistrato look d’epoca che la fa sembrare più matura, c’è

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